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Breakerfall

December 03

Feeling of(f).

Cosa viene richiesto nelle relazioni sociali?Sono circostanze che ancora non ho imparato a gestire.

Di solito,dico di solito riferendomi all'ultimo anno trascorso, sono una persona estremamente razionale. Direi quasi cervellotica ed in questa mia modalità anche introversa.


Ho avuto periodi e concomitanti convinzioni, quando ero adolescente non mi soffermavo troppo ad osservare l'andamento degli eventi: prendevo,alzavo la cornetta, e chiamavo qualcuno senza infinito rimuginare. C'era sempre poi qualcosa che per tanti versi andava ma per tanti altri no.


In generale non sono mai stata un soggetto da branco e non lo dico in toni snob, anzi, direi che in qualche modo ne ho sofferto. Questo mi ha portato ad acquisire una certa personalità, un'autonomia particolare, una forza di resistenza ai giudizi alle mode alle circostanze alle conoscenze ma mi ha portato anche molta solitudine.


Forse è questione di esperienze.

Parlo soggettivamente, ma quando ai tempi ero circondata da una costellazione di amici, sparire non mi è costato nulla. Non è costato nulla a loro. E' sceso il silenzio e sono subentrati ricordi sbiaditi e fantasmi a tenermi compagnia.

Mi sono chiesta se in queste “amicizie”, quelle che si vedono nelle foto goliardiche di facebook, ci sia un tacito accordo di reciproco scambio. Mi sono chiesta se molti di questi rapporti funzionino solo finché le problematiche sono poco ingombranti, finché ci si beve una birra a San Lorenzo, finché tutto scivola tranquillamente in superficie. E li vedo, li osservo, quando nascono e scoppiano con velocità imbarazzanti che non so commentare.


Io nei dialoghi frastagliati da risate fragorose e continue battute mi sento a disagio, mi nevrotizzo. Forse sbaglio e forse sono estremista, non voglio non ammettere le mie difficoltà e le mie necessità impegnative, ma come mai in generale sono poche le persone davvero interessate? Non parliamo di quelle che restano in piedi nel momento del bisogno.


Tutto questo umorismo di conversazione, dopo un po', a me non serve. Non mi dà nulla, non mi stimola, non mi fa crescere, non mi fa condividere.

Forse mi manca la mentalità per accettare le cosiddette conoscenze, che forse vivono proprio di questo: quieto vivere spumoso.

Ho delle conoscenze in cui non mi impegno più di tanto, perché non so prendere molto né restituire qualcosa che non afferro con convinzione. Ho delle conoscenze nel cuore che forse sono amicizie, con persone distanti che sento poco ma con cui sento di poter condividere tutto ed è stato comprovato (Veronica, la prima di tutte sei tu). Poi ho gli amici, sacri, preziosi, vitali, ricchi e fondamentali su cui poter mettere sempre la mano sul fuoco (in questo caso,il primo della lista è Matteo).

Io vado molto a fondo nei rapporti perché il mio essere ne ha bisogno, perché il lanciarmi nell'ironia perpetua mi fa sentire a metà, perché alcune esperienze mi hanno bruciato la pelle lasciando tale insegnamento.


Forse, forse ci sarebbe bisogno di maggior definizione. L'italiano è una lingua così ricca che è un peccato soffermarsi sulle medesime espressioni ormai universalmente adoperate come termini ombrello.

Forse il conoscente non andrebbe chiamato amico, forse l'amico dovrebbe avere un altro nome, forse si dovrebbe voler bene a qualcuno di cui si sa qualcosa, forse il conoscente serve a svagarsi, forse l'amore dovrebbe implicare la prospettiva. E la prospettiva, cazzo, quando ho in mano quella, io mi sento realizzata.


Ma forse le mie sono solo le ennesime elucubrazioni di qualcuno con una lingua che non sa essere del tutto socialmente accettabile.

Ma è quello che so fare meglio.

August 08

Inventami.

Molti si ricordano di me come la sputa-sentenze,

Ebbene, tutto quello che ho vissuto mi ha cambiato nel profondo: ho prolungato enormemente spazi e tempi per lasciare ampio respiro al fuoco astioso che alimento da sempre.


Ci sono però giorni in cui l'insana e sanguinaria aggressività che mi definisce torna a straripare.


Quando indosso questi occhi, mi trovo spettatrice di un grottesco squallido orrido circo.

Vedo volti storpiati, camuffati, impastati con mani sporche di trucco a conciare fuori un ipocrita sorriso.


Vedo questi pagliacci squagliati correre sulla ruota del criceto, sudati di cera rossa attorno alla bocca e sulle guance.

Vedo i loro passi frettolosi senza meta, i comportamenti ricorsivi ed esterni, le cantilene vuote con cui riempiono i silenzi, con cui riempiono sé stessi.


Qualcuno si avvicina e mi tocca con le mani unte, vomita sulla mia testa filastrocche infantili e cantilene.

Qualcuno mi porge un fiore, illudendomi non sia uno scherzo.

Qualcuno mi tira per i capelli ridendo a crepapelle.

Qualcuno mi rigira come una pallina tra le sue mani da giocoliere.

Qualcuno si diverte a vestirsi come me, rifacendomi il verso. Senza conoscere i significati.


Tutto intorno meccanismi ruotanti, trombe stonate, allegria oleosa ed aria di scirocco tra i capelli di nylon.




Sinceramente, vaffanculo i vostri ideali. Ed i vostri idealizzati.






February 20

..."perché l'accanimento"..

Quando il gioco diventa noioso.

Quando arrovellarsi diviene una pratica estenuante. Quando le piccole ripicche ed i giochi del silenzio ciclano senza risultati, con la nenia del “non detto” e del “non fatto”.


Quando il troppo complicato diventa quasi volgare, sovraccarico, causando pigrizia,noia,nausea.


E la formalità.

Vogliamo parlarne?


“Vai a salutare..Altrimenti”.”Chiama..Perché”. Tieniti buona quella persona, parla con l'altra. Dalle un'altra chance, sorridi al tuo amico, non dirgli cosa pensi , non dirgli cosa pensi di quel che fa.


Non dire che talvolta trovi il prossimo spregevole.


Fatti scivolare addosso il formicaio strisciante, fingi di far parte del sistema.


Pensiamo di essere splendidi, con le nostre banali tattiche. Invece siamo assolutamente ridondanti e ricorsivi , senza neppure quel buco nero che potrebbe quasi risultare originale.


Ci affanniamo per la soluzione meno ordinaria, reputandoci geniali.

Che panorama desolante.


Questo è troppo, mi piego a terra ed inghiottisco polvere piuttosto.


Piuttosto che illudere qualcun altro del suo estro scontato.


Mi vorrebbero pedina, purtroppo sono molto più pigra e meno curiosa di quanto sperino, per esplorare questo mare di colla.





  


Completely done
Too much now I can't touch you
I'd drain my brain if only I could have you
The system is too much
It breaks me down and makes you suck
Fuck, now I mistrust you
The system makes me hurt you

One times, one times, one times, one

Discretely done
Obviously now I've become suited, diluted
Free from anything
Yes please, I'd love your love
So I can fuck it up
This system is too much
It breaks me down and makes you suck
Fuck, now I am twisted
This system makes me hurt you

One times, one ti
mes, one times, one

We cut and slice
It makes us feel so very nice
I'm simply demented
Uneasy and dented
I'd drain my brain if only I could have you
This system is too much
It breaks me down and makes you suck
Now I can't trust you
This system makes me hurt you

One times, one times, one times, one

February 10

...

"The sun shines in the bedroom when we play.The raining always starts when you go away".

Posso farlo,davvero.
Ma non sono perfetta ed immediata.
Però sono tante altre cose sinceramente affezionate.
February 02

I have been here many times before

Ci sono quelle giornate da cerchio alla testa in cui ti svegli malissimo e ti trascini per la parte rimanente.

A quelle come me viene facile sparare sulla croce rossa: trastullarsi per ore in autolesionismo gratuito e ridondante, quello che ti mette l'umore ancora più a terra se già ti senti totalmente insoddisfatta.


Ecco il mio momento senza lieto fine.


Ci sono quegli attimi interminabili in cui pensi di essere un catorcio deforme, un'immeritevole creatura.

L'ultima ruota di un carro di sfiga, stella nascente del firmamento dei perdenti, regina dei bagni pubblici.

Quel momento in cui ti guardi allo specchio, quasi ti ridi in faccia beffarda, e ti chiedi “ma dove pensavi di andare?”.

Quando ti passa accanto la bertuccia più orrida dell'universo e pensi che sicuramente valga molto più di te, e sia anche del tutto più bella.

Quando pensi che la tua taglia 42 sia da irrimediabile obesa, che i tuoi 23 anni siano ormai da buttare, che nessuno ti trovi irresistibilmente magnetica, che le tue giornate siano buttate al vento, che la tua carriera accademica dalla media altissima sia solo una questione fortuita di casualità favorevoli.


Che dio mi fulmini quando capitano questi momenti.


Quando pensi di essere il ripiego di qualcosa di migliore, quando arrivi a dubitare di non essere stata scelta,ma presa un po' a caso, quando compaiono i ricordi o le foto delle ex, oppure le ex stesse e - a priori e a prescindere - tu in confronto fai schifo. Sempre e comunque.

Quando nonostante i tuoi interessi ti reputi insulsa, mai abbastanza pratica in nulla. Quando quello che ti appassiona ti sembra sciocco, sterile.

Quando ti vesti e vorresti fare fuori il guardaroba intero, quei momenti in cui non ti sta addosso nulla,ma tutto ti viene contro.

Quando ricordi qualcosa di un principe azzurro e pensi che non ce la potresti davvero proprio fare. Quando qualcuno forse ti cerca ma non potrai mai crederci, qualcuno che ai tuoi occhi sembra così meraviglioso da sembrare scioccamente irraggiungibile e ti precludi tutto con comportamenti da premio dell'ignoranza.

Dicendoti: no,ma ho capito male io. Non è possibile.


Così fuggi, sembrando anche sdegnosa.

Dio solo sa il numero di volte in cui l'ho fatto.


Ci sono delle giornate in cui sono davvero faticosa, in cui questa valanga di seghe mentali andrebbe espulsa o vagamente confutata.

Giornate in cui ci sarebbe bisogno di litri di miele che scorrano per una decina di minuti, che gli occhi di chi mi appassiona brucino quando si posano sui miei,rapiti. Che mi rispecchino magneticamente, come io non riesco a vedermi. Gli occhi di un cacciatore tormentato dall'unico desiderio di avermi.

So di essere sciocca, ma è soltanto un momento.


   


January 12

Summa

Sei la mia piccola grande bambina, a te affido i miei ricordi sbiaditi e teneri.
Ti osservo cambiare tra ciò che pur al mio cuore sembra immutato; ricordo di te, ti vedo e ti amo.
Custodisci affettuosi e preziosi tesori di cui sono immemore e di altri mai stanca. Sei costante in tutti i miei tempi,cui spesso torno dolcemente infantile.
Stavolta, assieme a te.
Forziere del mio amore candido e caldo, vorrei poterti proteggere per sempre.E stringerti.
Perché sei l'unica.
Ed io ti apparterrò in eterno.

Questo è quello che prometto di volerti dimostrare.
Fragile cimelio di amore, tu che profumi di casa. La mia.


November 23

Attimo di pantano

Ricordo di aver avuto dei sogni, la maggior parte indefiniti; ricordo come fossero il mio pane quotidiano, la spinta al cuore che mi teneva in vita senza mai sentirmi superstite.

Poi un po' tutto si offusca, o forse proprio l'esatto opposto.

Restano delle diapositive viventi che zampillano senza preavviso nella fontana svigorita della quotidianità.

Senza nulla toglierle, mi sento piatta.

E' che un po' mi sento invecchiata, mi ci vedo anche.

A volte passa tra il cuore e la mente un treno velocissimo di rimorsi/ricordi/rimpianti per non aver mangiato la vita voracemente, non farlo tutt'ora, ed avervi rinunciato quando forse avrei potuto riuscirci un po' meglio.

Forse è solamente il treno delle responsabilità, che da me è passato purtroppo in netto anticipo, trascinandomi con sé in un viaggio istruttivo,non sempre accomodante, quantomai limitante per i ritmi di ciò che ricordi di me al tempo.

Mi sento un po' oberata, mi sento ribelle.Questo stupido stomaco malato me lo ripete ogni giorno, siamo cosi aggrovigliati da trovarci impacciati tra le sabbie mobili di un magma acido ed invisibile che risucchia e abrade.

La spensieratezza, dove mi trovo io, è pericolosa e dolorosa; Dio solo sa quanto questo mi faccia sentire frustrata e bloccata.

Anche ciò che sembra essere il traguardo più roseo, nel mio caso, appare sempre più o meno mostruoso.

Vorrei capire come mai la libertà,ai miei occhi, assomigli ad uno dei tanti limiti.

Nel rovo di obbligata e irreversibile maturità in cui mi trovo.

November 16

Come with me to the sea,the sea of.

 

Ho bisogno di un bagno caldo dentro me stessa.

Ho bisogno di vapore, tepore.

Liberare la pelle da dentro, cospargerla di fragranze profumate che accarezzano la fiacca malinconica di una giornata un po' inodore.

Ho bisogno di te, come sei, come eri,come sarai.

Con me.

Cospargo sul corpo un unguento dalle note dolci e lascio scivolare via il mondo che trascino tra le piaghe e le imperfezioni un po' auto inflitte.

Penso che ti rivorrei come in quelle fresche sere di giorni sereni, con il cielo pulito come la mia pelle ora.

E la sabbia che giocava sotto i nostri piedi.

 

     




October 23

Saluti

Sto imparando a dire di no perché forse smantellarmi ed attribuirmi colpe è sbagliato.
Lotto ed ho lottato contro la mia testa; sembrava così forte eppure l'ho domata.

Lo stomaco dice che tutto questo condizionamento forzato non va bene.
Vado in ritiro temporaneo perché la gente mi fa male.

Tra chi più amo nessuno escluso.
Davvero nessuno.

Finchè non saprò gestire questa nuova condizione fate come se non ci fossi.
E se decidete di restare,sappiate che sono di cristallo.
Fragile ma stavolta dura.
Non guardo in faccia nessuno.

October 10

Destroy Pt. II

 

Negli ultimi tempi ho avuto modo di osservare annoiata gli avvenimenti.

Temo di aver parzialmente recuperato parte di cinismo dissacrante: in fondo sono stata buona troppo a lungo.

In fondo è da tanto che non sputo sentenze e odio indistinto.


Perché pensavo di maturare, in fondo.

Perché mi sono messa in discussione e mi sono smantellata.

Perché in tanti aspetti sono così differente da come molti mi ricordano.


Non mi sono mai forzata in nulla, lo giuro. Non ho mai indossato panni falsi né accettato con sorrisi a denti stretti orridi compromessi.


Ho deciso di presentarmi al mondo così come ero, in caso di raccontarmi, e chiedere scusa alle persone con cui sono stata brusca e algida.

Ho deciso di esaminare me stessa prima di aprire eventualmente bocca nel “giudicare” l'altro, ho imparato ad ingoiare gli ammonimenti (da super orgogliosa ariete quale sono) e a dar ragione.


Ho cercato di non essere impulsiva come al solito, anche se non posso mutare la mia indole; ho provato a comprender le ragioni altrui ed offrire altre opportunità a chi si è dimostrato poco propenso.


Oh. BASTA.

Sarà perché l'erba cattiva non muore mai, sarà perché il lupo perde il pelo ma non il vizio, sarà perché il mio carattere cristallino si presta meglio alle critiche,sarà perché se non mi sta bene qualcosa LO DICO, sarà perché le tattiche subdole di controllo non fanno per me, io mi sgancio da tutto questo.

Mi stacco da chi si è intrufolato nei fatti miei senza neppure guardarmi in faccia, smantello tutto quello che ci è direttamente o indirettamente legato, dovessi anche strappare a morsi un pezzo di cuore vitale.

Mi stacco dal velato (e imposto) rifiuto della mia presenza, mi stacco da chi non può gestirmi, da chi mi liquida in un minuto per non far tardi, da chi non è interessato a sapere come stia.


Perché, siamo sinceri, i modi si trovano sempre.


Sarò anarchica ed ingiusta ed egoista ed esagerata, e sarò ancora e ancora e ancora sbagliata, ma se questa è la cornice che meglio mi circonda agli occhi altrui, me la tengo. Con tutte le mie pretese ed i miei contro-errori.


STUPIDE - SEMPLICI - RISPOSTE.


Tutto quello che ho tentato di fare in fondo non ripaga.


Ho lasciato maggior spazio azzerando le richieste.

Ora il contatore è in negativo, io sono negativa.

Adesso è guerra, non so per quanto ancora fredda.

 

Non mi piaccio, davvero non mi piaccio. Ma forse era proprio così che mi volevate.

In fondo,sono comoda.

 
October 03

Gave Up

Eccolo che torna e piomba nel cuore con quel rumore sordo del fiocco di neve che muore.

Si posa delicato, si scioglie, e dolcemente corrode.

Lavora silente ed intonato, orchestra e tesse i suoi percorsi anestetici, affaticando il controllo della mia anarchia muta.

Lo sento quando sovviene l'apnea, il padrone delle maree.

Parassita si nutre del mio circuito strattonando il cambio, dritto al target di collisione.


Mentre la sirena urla impazzita,quel poco di coscienza residua soffoca al frastuono aggiunto di riguardi e ammonimenti esterni. Così che l'appiglio a ventosa si scolla rapidamente dall'instabile mattonella, assieme al brusio di ceneri di amicizia incollate fittiziamente per far finta che non diano fastidio.


Domani parto, ho bisogno di aria. Ho di nuovo le fiamme dentro.

 

  

Perfect little dream the kind that hurts the most
forgot how it feels well almost
no one to blame always the same
open my eyes wake up in flames
it took you to make me realize
it took you to make me realize
it took you to make me realize
it took you to make me see the light
smashed up my sanity
smashed up my integrity
smashed up what i believed in
smashed up what's left of me
smashed up my everything
smashed up all that was true
gonna smash myself to pieces
i don't know what else to do
covered in hope and vaseline
still cannot fix this broken machine
watching the hole it used to be mine
just watching it burn in my steady systematic decline
of the trust i will betray
give it to me i throw it away
after everything i've done i hate myself for what i've become
i tried
i gave up
throw it away

September 04

Goodnight Lovers

Riposa qui accanto ai miei respiri.
Lentamente sentimi, guido le tue mani tra le pieghe del mio cuore.
Carezzalo lì dove lo senti ferito,lì dove è stato il nostro campo di battaglia, e se puoi bacialo,se puoi soffiaci sopra.
Abbasso le difese,ti lascio entrare. E se senti di volerlo fare,lasciami sfiorare la tua anima.Anche solo per un po'.
E' bello e disarmante.Tutto. Nella tua semplicità complicata.
Bello ritrovarti.Bello veder crollare le mie difese in un baleno,di fronte alle tue parole schiette e sincere.
Vicino a me.Non l'avrei mai creduto.
Ogni giorno in qualche modo continuo a stupirmene.Per tutte le nostre strampalate diversità.
 
Una canzone per la buona notte,che parole migliori al momento non poteva trovare.
Sogni d'oro.
 
 
Here, somewhere in the heart of me
There is still a part of me
That cares

And I'll, I'll still take the best you've got
Even though I'm sure it's not
The best for me

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

I, I can see the danger signs
They only help to underline
Your beauty

I'm not looking for an easy ride
True happiness cannot be tried
So easily

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters
And soul brothers

You can take your time
I'll be waiting in line
You don't even have to give me
The time of day

When you're born a lover
You're born to suffer
Like all soul sisters
And soul brothers

Like all soul sisters
And soul brothers
 
 

     

 

Dedicato a tutti gli amanti instancabili, folli, visionari. Qualcuno giurerei di conoscerlo...

(Grazie ad Elda,Carla,Veronica,Sara,Linda per tutto quello che mi insegnano,senza rendersene conto.)

 

 
September 01

Guarda lassù!

GRAZIE CARLA.
 
Grazie Raffaella Carrà.
Ma quale metal, oggi vado in loop con LEI.
Ho un nuovo poster da aggiungere alle pareti, e numeri di telefono da spolverare. E un'amica da coccolare.
E vaffanculo se siamo strane, non fa niente.E' in momenti come questi che mi sento viva e faccio il pieno.
Comunque andrà.
Riprendo i miei 23 anni e me li porto degnamente a spasso, che ultimamente li avevo lasciati un po' in disuso.Sbadata io!
Tienimisvegliatienimisvegliatienimisveglia.
E appassionata,affamata,ingorda,curiosa.
Tienimisvegliatienimisvegliatienimisveglia.
Ho gli occhi vivi.
 
Grazie alle mie damigelle :).Come sempre.
Sta canzone potevo scriverla io?? Che donna geniale..
 
  
August 30

Mermaids

 

Alle mie sirene, ai miei orgogli, alle mie fatine.

Quelle che ben sanno cosa sia la lacrimuccia dopo una telefonata storta, quelle che all'ultimo secondo se possono si fiondano col teletrasporto per strapparti un piccolo sorriso, quelle che ascoltano ogni tua parola,e quando sei in silenzio accarezzano i tuoi respiri.


Quelle belle dentro e fuori, quelle forti e delicate,quelle che si piegano ma non si spezzano.

Quelle che anche se hanno sonno restano tutta notte sveglie per distrarti un po'.

Quelle che in due semplici mosse sanno mostrarti tutto l'affetto del mondo senza nulla di eclatante.

Quelle per cui basta una sillaba ed hanno già capito tutto ed oltre.

Quelle che sanno già quale persona ti piace ancora prima che tu lo abbia detto, quelle che ti spingono verso di lui facendo muro alle tue timide resistenze, e che tifano da lontano gesticolando come matte.

Magari mandando giù un bel drink alla Sex and the City.


Le mie bimbe dolcemente malefiche e comprensive, compagne indomite di nutella e film rosa, patite dello shopping curativo, che indossano abiti splendidi nei giorni in cui si sentono in assoluto peggio, quelle che si prendono per mano e vanno assieme dal parrucchiere per “cominciare a darci un taglio”.


Quelle la cui frase prevalentemente pronunciata è “Ma lascialo, è un cretino”, riferita in primis a sè stesse, ma che nonostante tutto rimangono sognanti appresso al loro rospo “principe tardivo”,molto probabilmente mancato.


Le mie farfalline romantiche,che svolazzano nella bella stagione attorno a mosconi mal riusciti con gli occhi foderati di prosciutto a forma di cuore. Quelle che orgogliose spengono il cellulare per riaccenderlo ogni ora a controllare con occhioni lucidi se è arrivato qualche sms.


Quelle che dopo un litigio col proprio lui ti guardano e ti chiedono “ma è autistico?” e poi scoppiano a ridere.

Quelle che alla fine sono sempre pronte a perdonare, ad ascoltare,a baciare.

Quelle che non vedi da secoli e bastano cinque minuti per tornare sorelle senza esserlo mai state,quelle con cui fai la pipì nello stesso bagno,quelle che sono compagne di scettro lunare e lo senti a pelle.


Quelle con cui ci si chiude in un locale a sparlare di tutto lo scibile, quelle con cui basta un'occhiataccia rivolta a “qualcuna” per capirsi e ridere a crepapelle prendendo in giro un po' invidiose,un po' sincere,un po' cattive.


Quelle belle e dannate, quelle splendide e responsabili,quelle meravigliose e timide ma di principio. Quelle che comunque la metti vengono etichettate “rompipalle” se il corrispettivo dimentica come al solito qualcosa per loro fondamentale.

Quelle così carine da non affilare le unghie in alcun modo per trovarsi tra le braccia di qualcuno, quelle che vanno dritte per la loro strada lasciando una scia lucente dietro di sè, quelle che hanno il fascino di una personalità decisa e l'aria un po' persa dell'animo artistico.

Quelle che stanno salde a terra e non obbediscono a meno che non condividano, quelle che spaventano il proprio partner per la forza che dimostrano nonostante la corporatura poco spigolosa, quelle che sanno sprofondare sotto terra e cinque minuti dopo tornare splendide creature marine. Troppo belle da causar danni. E invidie :-)




Senza le mie sirene davvero non avrei trovato me stessa e la donna che rappresento.

Chiunque si lasci scivolare dalle mani uno spettacolo del genere, non sa cosa si perde.


Non c'è bisogno che scriva i vostri nomi,lontane e vicine che siete,sapete di appartenere al mio cuore.

 

 

if you wanna be happy for the rest of your life,never make a pretty woman your wife.. :-)

August 09

Just in case you never knew. .

 

Gli occhi suoi teneri fanno risuonare il riso vibrante sotto l'epidermide.

Impaurita e paradossalmente sognante non so se mi venga da piangere di gioia o timore.

Lui si aggira così, col suo sguardo carezzevole ed il volto volutamente indurito.

Non so quale sia il mio verdetto, ma osservarlo un po' teso un po' impacciato è tra le cose più rare che i miei occhi abbiano finora potuto osservare.

Avessi saputo disegnare ne avrei fatto un ritratto per rubare l'essenza di ciò che ora osservo e portarla sempre con me. Indipendentemente da come andrà.

Come voler collezionare ampolle dentro cui imprigionare gli odori della nostra esistenza. Quelli che tante volte compaiono dal nulla e riaprono quella valanga di rimembranze infantili,dolci,tenere.

Lui,la mia nota. L'ultima tra quelle che finora ho trattenuto.

Nonostante la tensione di un prolungato litigio, sono con la testa poggiata sulle sue gambe, mi invade la sua essenza trepidante e agli occhi miei follemente adorabile.

Vorrebbe scendere forse una lacrima dal sapore indefinito e stupito, riflesso di lui in me.

Davvero non dovrei ora ma... Mi giro a guardare ancora la mia ispirazione, affamata sorridente spaventata. Mi giro,mi osserva stranito ma ostinatamente duro. Un sospiro.

Proseguo ad inalarlo ladra e furtiva mischiando le fragranze di tutti i miei sentimenti strampalati accennando un sorriso tenero sicuramente fuori contesto,ma non riesco a trattenerlo.

Io per tutto quel che sento ora non ho sufficienti parole.

Lui è qui in ogni suo gesto e mi accorgo di esserne pazza per ognuno, famigliare e forse adesso apparentemente irrinunciabile.

Continuo ad osservarlo rannicchiata su di lui mentre osserva il soffitto pensieroso e spigoloso. La mia piccola locomotiva fumante.

E io ora credo di adorare ogni sua minima cosa.


E' sorto tutto così, in un baleno, nel bel mezzo della discussione estenuante.

Continuo a sorridere perché mi sei dentro. Continuo a sorridere perché non dovrei farlo, perché i l tuo sguardo non è serrato come le labbra, e mi scruti come un bimbo curioso con la coda dell'occhio mentre muovo rapida e frettolosa la matita tra le pagine del mio taccuino cercando disperatamente un fermo immagine.

Dovevo trattenerne di questo un po', prima che lui forse se ne vada senza tornare.

 

 

August 07

" "

Vola,vola,vola via.
Brucia, fenice plumbea.
Dissolviti cuore.
Ti odio,maledizione ti odio.
Devo odiarti,sapere chi sei,che cosa hai fatto..
Che cosa hai fatto.
Guarda lo scempio delle mie ossa scompigliate impigliate e scheggiate nell'amore pulsante che allevavo nell'angolino stupido di felicità miserabile e illusa.
Ho bisogno di sputarti fuori,vomitarti,debellarti,esorcizzarmi dalle notti in cui la tua opera mi schiaffeggia ghiacciata e sudata.
Viscido amore verde acido sporco.
Ho di nuovo la maschera di qualcuno sotto la pelle,si impiglia tra le vene e le dilata.
Il mio aneurisma.
Amore di plastica color confetto, quell'amore diabetico che mi ammala.
Gli stucchi fatiscenti delle mia stanza felice cadono a pezzi mescolandosi alla cenere del mio caminetto umido.
Cuore di lana candida mangiato da una farfalla con stomaco di tarlo.
Architetto di abbagli.
Addentami le vene per il salasso, svuotami il corpo dalla tua zuccherina e virale presenza.
Dimmelo,dittelo.
Chi sei,cosa diavolo sei.Guarda che cosa hai fatto.
Piccolo principe del mio buco nero.
 
PetitPrince01
July 18

My Ego

C'è che intravedo la mia strada
C'è che scorgo la mia immagine riflessa ed inizio ad esserne teneramente affezionata
C'è che imparo così velocemente da restarne sbalordita
C'è che tutto ciò di cui mi si rimproverava non mi appartiene più
C'è che ho gettato via tanti oggetti o forse sono stata gettata via da loro
C'è che sono fiera di come sto diventando
C'è che qualche volta ci credo sul serio
Succede anche che certe sfide le vinco.

C'è che sono entusiasta
C'è che sono infantile
C'è che sono rigidamente paranoica, ma con umorismo (quando riesco)
C'è che mi sottovalutavo
C'è che sono bilanciata
C'è che mi riconosco in ciò che non sembrava appartenermi
Succede anche che chi mi è accanto resti stupito e ammirato.

C'è che non sono l'errore di nessuno
C'è che non sono lo scheletro nell'armadio di alcun medioman pavido
C'è che tutto sommato quello che volevo me lo sono sempre presa senza troppo impegno
C'è che forse non ho bisogno di venire mortificata
C'è che merito qualcosa che sia alla mia altezza
C'è che non sono per tutti,ma stavolta me ne vanto
Succede anche di rendersi conto di non essere quella creatura dannata di leggende metropolitane.

C'è che la complessità disarmante di una persona semplice mi apre il cuore
C'è che il suo profumo su di me ha l'effetto di una ninna nanna
C'è che il suo essere schietto è tutt'altro che un limite
 (C'è chi si riempie la bocca di sofismi per morire annegato nella mediocrità di invidie e gelosie taciute,ma imposte e frustranti)
C'è che da brava ariete vado presa per le corna, ma con premura
C'è che mi ci voleva qualcuno con le palle
Succede anche di rimanere selvaggia ma docile alle sue ambivalenti carezze.A seconda delle circostanze (:P).

Adoro la psicologia.
Gli piscologi,poi...

  


July 12

Shroud of False

Con le mani legate di colei che è stata punita vorrei apprestarmi (egoisticamente?) ad accarezzare Cerbero.
Ma so che quasi sicuramente ci faremmo male, tanto e forte.
 
Con te le mezze misure non sono mai esistite.
L'affetto va scarnificato ed il colpevole (ma chi dei due?) impiccato e lasciato in pubblica putrefazione.
 
Questo è quanto si percepisce.
Argomento chiuso col filo spinato.
Nello stile migliore.
 
Resto qui e rifletto su quell'affetto che se tu leggessi ti provocherebbe scempio.
Non sono l'unica deviata.
Avremmo dovuto vivere con un'ambulanza al seguito per le trasfusioni dopo i dissanguamenti.
 
Vorrei, dimmi che sono una patetica stronza, soffiare su quella ferita.
Mi starebbe bene l'immediata dipartita, sapendo che quella distruzione non ha lasciato solo macerie.
 
Dopodichè vaffanculo a me, e a te, e a noi. Mai visto mostro più spaventoso.
Fortunatamente ho una buona dose di convizione che tu non leggerai nessuna di queste righe.
 
Ma ti voglio bene. E so di farti schifo anche per questo.
Ipocrita e meschina io.
Per te.
 
Come quando ho avuto le forze per risponderti: "non me ne frega un cazzo".Lo ripeterei altre cento volte.
Resterò contraria a proclamare il mio patetico malsano attaccamento.
Che non vorrai nè potrai mai accettare.
Perchè siamo ridicoli. E irremovibili.
 
Se mai dovessi cambiare sguardo, posalo su di me e un poco riposa. Non oltre il limite per noi invalicabile.
 
L'eutanasia di un allontanamento.
Mi limito a non cercarti, che di dolore ce ne siamo inflitto sufficientemente.
 
Possiamo essere donatori migliori.
 
 
 
 
 
July 03

..Iwasgiventoyou..

I want somebody to share
Share the rest of my life
Share my innermost thoughts
Know my intimate details
Someone who'll stand by my side
And give me support
And in return
She'll get my support
She will listen to me
When I want to speak
About the world we live in
And life in general
Though my views may be wrong
They may even be perverted
She'll hear me out
And won't easily be converted
To my way of thinking
In fact she'll often disagree
But at the end of it all
She will understand me
Aaaahhhhh....

I want somebody who cares
For me passionately
With every thought
With every breath
Someone who'll help me see things
In a different light
All the things I detest
I will almost like
I don't want to be tied
To anyone's strings
I'm carefully trying to steer clear of
Those things
But when I'm asleep
I want somebody
Who will put their arms around me
And kiss me tenderly
Though things like this
Make me sick
In a case like this
I'll get away with it
Aaaahhhhh....
  
June 17

Fantasmi

L'evanescenza sovrana porge la corona al cuore mio, di rimando.

Mi lascia spaventata.

Suo pregio è il sovraccarico barocco di unguento, mieloso e appiccicoso, donatore di magnificenza e lussuria apparenti e appariscenti.

A tratti sdegnosamente volgari.


Gli accessi negati violentano l'anima depredandola, ed io,emaciata cavia di laboratorio,faccio girare la ruota negando affanno e annullamento.


Ho bisogno anche io di un accesso.Mio. Tutto mio,per me.Per come sono.Così.


Abbellisco la superficie e sono pronta per un altro giro sulla ruota, finché il sonno non mangerà me ed i miei sogni da gabbia.


  

 
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